InfoTrek: equipaggiamento escursione giornaliera

Questo articolo è dedicato a tutte quelle persone che si avvicinano al mondo dell’escursionismo trekking. Inutile dire che l’equipaggiamento nel trekking è un aspetto importantissimo per vivere al meglio le nostre esperienze.
Questa affermazione è valida anche per tutte quelle escursioni giornaliere anche se di livello facile.  Abbiamo già trattato la questione dei livelli di difficoltà in ambito escursionistico nel nostro articolo InfoTrek: Livello di difficoltà e info percorso. Con queste righe vogliamo dare un’infarinatura generale su quelli che sono gli “attrezzi del mestiere” del trekker provetto, anche se neofita.

Quella dell’equipaggiamento è una questione che talvolta, le persone che si avvicinano all’escursionismo, trattano con superficialità; è invece un aspetto importantissimo: a volte, infatti, molta della stanchezza che si accumula durante escursioni giornaliere anche di livello semplice è dovuta all’inadeguatezza dell’equipaggiamento. La sensazione di scomodità data dalla scelta sbagliata di abbigliamento o attrezzature, aumenta passo dopo passo comportando uno stress psicofisico che nella migliore delle ipotesi ci fa andare a letto senza cena dalla stanchezza. Sono molte le piccole cose che possono trasformare la nostra bella esperienza in una giornata di sofferenza: una maglia in cotone che ci tiene costantemente immersi in un bagno di sudore, uno zaino senza cintura lombare che pesa solo sulle spalle, una borraccia troppo piccola che ci fa odiare il bel sole estivo del pomeriggio, ecc.

Nelle prossime righe vedremo quindi cosa bisogna indossare e cosa dobbiamo mettere nel nostro zaino quando partecipiamo o organizziamo un hiking giornaliero.
Per semplificare il discorso suddivideremo in due categorie l’equipaggiamento:

  • equipaggiamento base, che include tutto quello che, appunto, deve essere la dotazione minima anche per semplici escursioni
  • equipaggiamento consigliato, per chi vuole premunirsi contro ogni evenienza.

EQUIPAGGIAMENTO BASE

Abbigliamento

Il capo d’abbigliamento a cui bisogna prestar la maggiore attenzione nell’escursionismo hiking e trekking è quello delle calzature. Precisiamo che l’hiking (dal verbo inglese to hike = camminare) indica un’escursione giornaliera, mentre trekking (dal verbo to trek) si riferisce a un’escursione di più giorni.

Gli scarponi da trekking sono fondamentali e, dopo il nostro stesso cervello, sono l’oggetto che non deve mai mancare in qualsiasi escursione, di qualsiasi durata e difficoltà. Evitare di utilizzare scarponi troppo datati: magari sembrano ancora in forma, almeno esteticamente, ma tutti quegli anni nell’armadio hanno cristallizzato le colle e dopo poche centinaia di metri, potrebbero lasciarci senza suole.
Non meno importanti degli scarponi sono le calze. Capita spesso di vedere trekker che si lamentano delle loro costosissime calzature da trekking in quando scomode e causa di fastidiose vesciche anche dopo pochi chilometri. Molto spesso la causa invece sono proprio le calze! Avere calze comuni, con cuciture e non traspiranti con scarponi performanti, equivale ad avere l’automobile nuova con le gomme lisce.

Passiamo ora al busto. La legge fondamentale è quella della cipolla. Vestirsi a strati è sempre la soluzione migliore. Stiamo però attenti ai materiali: oggi si può iniziare a fare escursionismo anche con capi d’abbigliamento tecnici ma non costosissimi.

  1. primo strato. La sua funzione è quella traspirante, per questo strato evitiamo sempre le maglie in cotone.
  2. secondo strato. La sua funzione è quella di fornire calore. La soluzione più economica è il pile. Meglio averne due strati: il primo leggero e il secondo pesante (soprattutto se nella stagione invernale). Ottima scelta se dotato di zip completa che può essere più o meno chiusa all’istante, a seconda di vento e temperatura.
  3. terzo strato. E’ lo strato protettivo, anti vento e impermeabile. In commercio esistono numerosissime soluzioni per tutti i gusti e tutte le tasche.

Il pantalone deve essere comodo, caldo il giusto a seconda della stagione e di materiale tecnico adeguato per potersi asciugare rapidamente. E’ sempre bene indossare pantaloni lunghi per evitare di lesionarsi là dove la bassa vegetazione  è troppo fitta. I pantaloni modulari che si possono accorciare sono un’ottima soluzione per la stagione estiva.

Un copricapo è sempre opportuno. Anche se non siamo abituati a indossarlo, il cappello ripara dal sole e dal freddo. In escursione è un indumento utile che si consiglia sempre.

Zaino

Anche lo zaino non deve essere un oggetto da sottovalutare. Gli zaini da escursione sono dotati di accessori vari e tanti accorgimenti tecnici e costruttivi che rendono più sopportabile il suo peso e più stabile il nostro equilibrio. Per escursioni giornaliere ci orienteremo per una capienza tra i 20 e i 30 litri.

Dentro lo zaino

Dopo aver scelto con cura il nostro zaino da escursione, con altrettanta cura, sceglieremo cosa metterci dentro. Non lo vorremo certo portare in spalla per chilometri solo per contenere una barretta e mezzo litro d’acqua? Attenzione però, mai esagerare! Cerchiamo di calibrare il peso dello zaino in base alle nostre personali possibilità.
Vediamo ora un rapido elenco dell’equipaggiamento base che va portato in un’escursione giornaliera.

  1. riserva idrica. Si consigliano sempre almeno 2 litri a persona per un’escursione giornaliera con clima mite. In estate il fabbisogno idrico personale può aumentare anche considerevolmente.
  2. cibo. L’alimentazione corretta è fondamentale, la quantità e qualità del cibo consumato in escursione deve essere dimensionata al fabbisogno personale. Inutile portare troppo cibo e quindi troppo peso che rischiamo di non consumare o peggio, che rischia di appesantire troppo la nostra reattività nel pomeriggio se consumato tutto. Errato anche il contrario: mai tropo poco. Considerare comunque un piccolo surplus di sicurezza, non si sa mai. Seguici nel prossimo articolo dove daremo dei suggerimenti a riguardo 😉
  3. medicine personali e kit di primo soccorso. Alcuni medicinali e un primo soccorso non guastano mai, per poterci aiutare in caso di dolori fisici o lievi infortuni.
  4. k-way. Anche nelle giornate più serene della bella stagione è sempre bene avere con noi uno strato impermeabile. In caso di pioggia inaspettata ci sarà davvero comodo.
  5. effetti personali. Chiavi di casa e dell’automobile, portafogli e cellulare possono comodamente e saggiamente essere conservati nello zaino. Le tasche dei nostri pantaloni possono farsi scomode se colme di questi oggetti o peggio, potremmo perde qualcosa. Perdere lo zaino intero è molto meno probabile 😉

EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO

Quanto detto finora è quello che possiamo considerare l’equipaggiamento minimo, potremmo dire obbligatorio, per un’escursione giornaliera.  Appare evidente che per acqua, cibo, medicine e portafogli potrebbe bastare uno zaino molto meno capiente di quanto sopra consigliato.
Vediamo quindi cosa possiamo aggiungere ai “nostri attrezzi” per restare tranquilli anche in caso di imprevisti, portandolo con noi sulle spalle con la serenità che nasce dalla speranza di non dover adoperare mai questo surplus di oggetti.

Cambio

Un cambio completo non è mai di troppo. Maglia, pile, pantalone, calze e mutande non pesano troppo e non occupano spazi eccessivi, ma ci evitano malanni se disgraziatamente scivoliamo in acqua; soprattutto in inverno, ma anche nelle medie stagioni: già alle 17:00 del pomeriggio il calore del mezzogiorno primaverile può diventare un lontano ricordo.

Qualche altro consiglio

Alcuni oggetti che spesso si dimenticano ma che possono tornar utilissimi a seconda del tempo e della fortuna.

  1. bastoncini da trekking. Sono un ottimo strumento: se utilizzati correttamente, possono alleviare le fatiche di una salita “inaspettata” o contribuire a tenere il passo sicuro su sentieri non troppo regolari.
  2. crema solare. La giornata sembrava chiusa e invece il cielo si schiarisce all’improvviso regalandoci tante ore di pieno sole. La crema protettiva  è ovviamente utilissima se non vogliamo tornare a cara con le orecchie cotte a puntino e la classica abbronzatura da muratore.
  3. occhiali da sole. Anche se non siamo soliti utilizzarli, in escursione sono un ottimo strumento de-faticante e anche un presidio di sicurezza: la piena luce è davvero stancante e il sole abbagliante può accecarci proprio in quell’istante in cui avremo dovuto evitare una roccia in mezzo al sentiero.
  4. sagola. Cosa me ne faccio di un rotolino di spago o di sagola? Magari nulla, ma pesa pochissimo e può tornar sempre utile: aggiustare alla meglio uno spallaccio dello zaino, costruire un rudimentale guinzaglio per portar ai padroni quel povero cagnolino che si è perduto, tenere attaccata la suola a quello scarpone che sembrava nuovo, ma in realtà è nell’armadio da troppi anni, ecc.

Per ogni evenienza

Diceva il saggio: “il peggio può sempre accadere, nel qual caso è meglio essere preparati”.

Non sottovalutiamo mai il lontano ma reale rischio di dover sforare le ore previste per l’escursione, e veder sopraggiungere la notte sulle nostre teste. O peggio: dover passare la notte o una parte di essa fuori, sentirci male o lesionarci e quindi, dover aspettare i soccorsi, doverci arrangiare insomma. La natura e la montagna sono belle ma possono essere insidiose. Anche accompagnati dalla guida più esperta, possono accadere fatti al di fuori del controllo e della previsione di chiunque.
In tal caso non guastano mai alcuni piccoli oggetti che possono aiutarci a superare le avversità:

  1. torcia elettrica. Meglio se frontale, di quelle da indossare sul capo per tenere entrambe le mani libere.
  2. coltellino multiuso. Una lama robusta può avere innumerevoli utilizzi.
  3. corda. Un cordino da roccia di circa 5-10 metri può essere assai utile in molte occasioni.
  4. telo termico. Un telo di alluminio di scaricassimo ingombro e peso può tenerci caldi per ore.
  5. fischietto. Per attirare l’attenzione ed segnalare la nostra presenza a grande distanza.
  6. candela. Utile per illuminare o per accendere un fuocherello con legna umida.
  7. accendino e acciarino. La prima scintilla per un fuoco d’emergenza non può che arrivare da uno di questi oggetti. L’accendino comune e pratico e di semplice utilizzo ma si può facilmente rompere o inumidire. L’acciarino richiede una certa esperienza ma non teme l’acqua.

Abbiamo ora un utile tassello per le nostre prossime escursioni, ma la corretta preparazione del trekking passa anche per la nostra testa. Il primo passo per godere appieno di queste esperienze è essere sicuri di averne compreso prima della partenza quale sarà la difficoltà del percorso e l’impegno previsto: ti consigliamo di leggere i nostri articoli InfoTrek: Livello di difficoltà e info percorso e Infotrek: Alimentazione e Preparazione-psico-fisica

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